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Varietà di pesce nella cucina italiana

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Sono molte le varietà di pesce nella cucina italiana e sono molti i modi per cucinarli, sta a noi scegliere. In base al pesce scegliamo la preparazione  più adatta per esaltare il sapore. Il pesce ha un sapore particolare e non a tutti piace, quindi, è sempre meglio accertarsi che sia gradito prima di  cucinarlo. Il pesce secondo il galateo va servito intero e per sfilettarlo oltre alla forchetta c’è bisogno di un coltello da pesce.

Generalmente a sfilettarlo è la padrona di casa, se siamo in un ristorante il cameriere. Volendo mettere da parte il galateo si serve intero, per farlo apprezzare in tutta la sua bellezza. Anche l’occhio vuole la sua parte e ognuno procede nella pulizia.  Si inizia a eliminare la pelle, poi la testa e la coda, accostando tutto su un bordo del piatto. Poi con  molta attenzione si apre per due metà e con molta delicatezza si elimina la lisca che adageremo accanto alla testa e alla coda.

Decidere un contorno per il pesce non è sempre facile. E’ sempre opportuno mettere a tavola pinzimonio, olio, sale e pepe in una ciotola e molto dipende da come viene cucinato. Il pesce lessato di solito viene accompagnato col pinzimonio ma c’è anche chi lo preferisce con la maionese. Con il pesce fritto sono ottime le verdure o le patate bollite condite con olio e prezzemolo tritato. Poi ci sono le zuppe di pesce che volendo possono essere servite come primi piatti mentre i mitili possono essere un buon secondo ma anche un ottimo antipasto.

Per quanto riguarda i crostacei, non so cosa prevede il galateo, la nostra idea è che un aragosta o dei gamberoni, vadano mangiati con le mani o al massimo con l’aiuto della forchetta. Anche le vongole e le cozze secondo le nostre tradizioni culinarie si dovrebbero staccare con la forchetta per pesce e poi portarli alla bocca ma difficilmente si vede qualcuno farlo. Forse è meglio fare come fanno i pescatori, con le mani, molto più “verace”!