Site Overlay

Tonno a 360° tra salute e allergie

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Il tonno è un grande pesce predatore e un grande nuotatore, è capace di compiere lunghe migrazioni a velocità sostenuta, vive in tutti i mari e negli oceani del mondo ed è oggetto di una eccessiva e talvolta indiscriminata azione di pesca. Sono riconoscibili almeno 8 specie d tonni, mentre almeno altre 8, sono chiamati tonni, ma non lo sono. 

Quello usato nella maggior parte delle preparazioni, sia cotte che crude, naturalmente scatolette compresse, è il tonno pinna gialla. E’ una qualità che arriva dall’Asia, pescata e lavorata nell’oceano indiano. In Italia arriva sotto forma di filetto fresco o congelato.

Il tonno lo si trova ovunque, dal supermercato all’ingrosso e i più pregiati sono quelli provenienti dalla Spagna, arrivano sempre sotto forma di filetti e sono anch’essi pinna gialla, pescati nell’oceano atlantico. Il tonno viene utilizzato per preparazioni di piatti, sia crudo (ventresca, filetti, bottarga, cuore, ecc. ) che cotto. Viene conservato sottolio o al naturale, in acqua e sale e confezionato in vasetti metallici o di vetro. Il tonno è uno degli alimenti più gettonati dell’estate, soprattutto quello in scatola, è povero di calorie e ricco di grassi“buoni” e di proteine, e ha un effetto tonificante sui tessuti.

I tonni commercializzati in Italia, sono il tonno rosso (bluefin) e il tonno pinna gialla (yellowfin), che è una specie molto diffusa, soprattutto per il prezzo molto più accessibile. Molte regioni italiane posseggono ricette a base di tonno e utilizzano propri prodotti tradizionali. Tra i prodotti più conosciuti, ricordiamo che  in Calabria e in Sardegna, si producono la bottarga di tonno e il tonno sottolio, mentre la Sicilia invece, è nota per il tonno di tonnara e il tonno in agrodolce.

Nota dolente è che Il tonno è uno dei pesci con i più alti livelli di mercurio e i tempi di digestione sono lunghi soprattutto per il tonno sottolio crudo, ci possono volere dalle 5 alle 6 ore per digerirlo, in più si possono avere reazioni allergiche se contengono istamina. Forse non possiamo definirla proprio allergia, bensì di una intolleranza alimentare, i cui effetti sono arrossamento, orticaria, nausea, vomito, diarrea, mal di testa e vertigini. Naturalmente il tutto scaturisce principalmente dalla non idonea, quindi cattiva e lunga conservazione.

Se ti è piaciuto l’articolo, vieni a trovarci sulla pagina Facebook e clicca mi piace, così diventerai nostro fan e potrai seguire tutti gli aggiornamenti! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.