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Striano: sagra del baccalà fritto con le papacelle

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Il baccalà fritto è una pietanza diffusa e gustata un po’ in tutta la nostra penisola. Facile da preparare e buono da mangiare. Il baccalà fritto è un piatto originariamente povero, molto semplice ma anche molto saporito. Questa volta però non vogliamo parlare di ricette, di come cucinarlo o di come gustarlo, preferiamo soddisfare gli interessi degli appassionati di questo sito su una Sagra a lui dedicata: La Sagra del baccalà fritto con le papacelle, che si svolge a Striano, in provincia di Napoli.

Nel sud Italia soprattutto da maggio a novembre ci sono un’infinità di sagre e tra queste c’è una dedicata al baccalà fritto con le papacelle, un piatto tipico della cucina napoletana. La sagra del baccalà fritto con le papacelle che si svolge a Striano in provincia di Napoli, nel mese di ottobre, accompagnata da tanti altri piatti a base di pesce. La papacella, in lingua napoletana, “pupacchiella” è un particolare tipo di peperone schiacciato, dal sapore dolce, riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale della regione Campania.

Si trova fresca e può essere fritta in padella o conservata in salamoia o sotto aceto. In molte regioni italiane viene fritta insieme alla carne di maiale, in altre regioni, specialmente in Italia centrale la papaccella fresca viene fatta ripiena di carne o tonno e poi stufata in olio. L’evento viene organizzato in una tenda struttura, coperta nel parco che si trova vicino al paese. Durante la sagra, oltre a sua maestà il baccalà fritto si possono degustare tipici menù della zona a prezzi modici.

Oltre una nutrita quantità di sfizi a base di baccalà, ci sono frittelle alle alghe marine, penne con baccalà, patatine fritte, scarola, papaccelle ecc, e non è tutto, le serate della sagra verranno movimentate da musica dal vivo, karaoke, spettacoli e balli. Naturalmente la sagra è anche un’occasione per dare uno sguardo a questo splendido paese, una visita la meritano di sicuro le chiese di San Giovanni Battista in piazza IV novembre, di San Severino Abate nel cimitero comunale, il Museo Civico in Piazza Giovanni d’Anna e la Porta Civica di San Nicola in Largo Arco.

Agli amanti dell’arte consigliamo una visita al vicinissimo sito di Pompei, patrimonio dell’UNESCO, mentre dal punto di vista religioso c’è da visitare il Santuario della Beata Vergine del Rosario, una delle mete più importanti  della zona.

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