Sarde o Sardine vi sveliamo la differenza

Sarde o Sardine: vi sveliamo la differenza

Le  Sarde rappresentano il pescato fresco, mentre per le Sardine, generalmente, si intendono le sarde conservate sotto olio d’oliva, che sono una pietanza  gustosa e sopraffina.

Le Sarde  vengono classificate genericamente, come pesce azzurro, definizione che non deriva da studi scientifici, ma per azzurro si intendono tutti quei pesci dal dorso blu scuro e dal ventre argenteo, denominati  erroneamente o per consuetudine, come “il pesce povero”, appellativo usato per una sorta di comodità o per distinguere i pesci dal  costo basso, e per questo motivo, il mercato gli attribuisce scarsa considerazione.

Le sarde  fanno parte di una cultura  ricca di tradizioni legata alla cucina povera di una volta, ma che racchiude gli antichi sapori della cucina semplice e naturale. La sarda, non è un pesce “grasso”, ma è un pesce dal grasso eccellente,  perché insaturo e quindi ricco di omega 3, che aiuta le arterie e  protegge il nostro cuore.
Infatti per coloro che soffrono di ipertensione o hanno il colesterolo con valori alti, viene consigliata una dieta a base di vegetali e di proteine del pesce, perché il pesce, specialmente quello azzurro,  con i suoi acidi grassi insaturi, stimola il  “colesterolo buono” e rallenta il “colesterolo cattivo”, quindi mangiare sarde o sardine in scatola, aiuta a prevenire l’arteriosclerosi.

Le sarde sono anche ricche di vitamina D, che non è sempre reperibile nei nostri cibi quotidiani, inoltre sono ricche di vitamine indispensabili e di preziosi sali minerali, ferro, magnesio, calcio, fosforo, sodio.  Le sarde si pescano tutto l’anno, ma il periodo in cui sono più prolifere è da marzo a settembre.
La sua freschezza è fondamentale, perché è un pesce delicato e facilmente deteriorabile. E’ importante conoscere delle caratteristiche per confermarci la freschezza. Bisogna assicurarsi che la carne sia soda al tatto, la coda sia eretta e deve avere il cosiddetto occhio vivo.

Le preparazioni in cucina delle sarde sono molto varie, si possono grigliare, impanare e friggere, le possiamo marinare come le alici, si possono mettere sotto sale, caratteristica tradizione antica di Cetara, che è il meraviglioso luogo della costiera amalfitana, che va per la maggiore ed è conosciutissima per l’abbondanza di pesce azzurro, dove viene pescato, trattato e preparato  con arte.
La cottura delle sarde deve essere abbastanza rapida, per non modificare o alterare il sapore e le vitamine. La sarda si può spinare, staccando la testa verso il ventre, togliendo le interiora e la spina centrale, ricavando dei veri e propri filetti. E’ questo un modo raffinato di cucinarla.

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