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Ricette d’autore per cucinare il baccalà

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Ci sono molti modi per cucinare il baccalà. Qui di seguito vi elenchiamo le ricette più conosciute, il baccalà alla napoletana, il baccalà alla calabrese e il baccalà con cipolle. Provate a cucinare il baccalà come vi suggeriamo e fateci sapere se avete apprezzato le ricette. Noi siamo sicuri che saranno di vostro gradimento. 🙂

Baccalà alla Napoletana: per cucinare il baccalà alla partenopea, si taglia a pezzi dopo averlo tenuto precedentemente a bagno, consigliamo 4 giorni, si asciuga per bene, si infarina e si frigge in abbondante olio bollente per 4-5 minuti da entrambi i lati. Si prepara una salsa di pomodoro piuttosto densa, in una pentola, si fa rosolare e appassire uno spicchio d’aglio, che poi toglierete, nell’olio extravergine d’oliva. Si aggiungono la polpa dei pomodori, le olive nere snocciolate, i capperi, un po’ di uva passa e i pinoli. Lasciar cuocere, far insaporire per una decina di minuti e aggiungere il baccalà fritto e sgocciolato, per poi lasciarlo cuocere lentamente per circa 40 minuti.

Baccalà alla calabrese: se si usa il baccalà secco va tenuto precedentemente a bagno, consigliamo sempre 4 giorni. Per cucinare il baccalà alla calabrese, si taglia a pezzi il baccalà e si asciuga per bene. In una pentola si fanno soffriggere con l’olio EVO, il sedano e la cipolla tagliati grossolanamente, si aggiungono i pomodori e si lascia cuocere il tutto a fuoco moderato per 15 minuti circa. Si unisce il baccalà a pezzi e si fa proseguire la cottura a fuoco dolce, per altri 20 minuti, aggiungendo un poco prima di spegnere, pinoli, uvetta e olive. Servito con pane a bruschetta è una pietanza da Re.

Baccalà con cipolle: se per cucinare il  baccalà usiamo quello secco bisogna lasciarlo in ammollo nell’acqua, consigliamo sempre 4 giorni, si sgocciola, si asciuga per bene e si taglia a pezzi, poi si passa prima nell’uovo sbattuto e nel pangrattato. In una pentola con l’olio EVO, si fa soffriggere ai due lati, finché non fa la crosta dorata. A questo punto si aggiungono le cipolle, si abbassa la fiamma e si fa stufare a pentola coperta fino a che le cipolle saranno ben ammorbidite. Servire ben caldo e accompagnarlo con un bel bicchiere di rosato di adeguata persistenza.

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