Site Overlay

Riccio di mare aspetto e curiosità

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Il riccio di mare (Paracentrotus lividus), meglio conosciuto con il nome di Riccio femmina, appartiene alla famiglia degli Echinidae, ed è diffuso in tutto l’oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. Il Riccio di mare vive sui fondali rocciosi fino ad una profondità massima di 30 metri e si mischia alle praterie di Posidonia oceanica. Appena nato (pluteo) è di pochi millimetri, è una piccola larva molto gelatinosa, dal corpo escono da 4 a 6 braccia. Questa fase dura dalle 4 alle 6 settimane, e in questa fase, viene trasportato dalle acque marine. Da adulto può raggiungere i 7 cm di diametro, si presenta come uno scheletro calcareo, munito di lunghi aculei mobili, mentre la parte ventrale, è ricoperta da particolari pedicelli con estremità a ventosa che gli consentono di muoversi.  La colorazione è di varie sfumature, che vanno dal viola, al nero. La bocca e provvista di 5 elementi mobili e ogni elemento ha un dente.

Per respirare utilizza delle piccole branchie e si alimenta di spugne, alghe e foglie di Posidonia oceanica. In cucina il riccio di mare, è molto ricercato, soprattutto per la prelibatezza delle sue uova (gonadi) che vengono consumate crude accompagnate da pane e vino. Le uova si trovano anche confezionate in vasetti sotto vetro. I ricci di mare, vengono usati per la preparazione di numerosi piatti, uno su tutti è lo spaghetto al riccio di mare. I ricci di mare vengono consumati in tutto il mondo, i paesi dove c’è più richiesta sono Francia, Italia e Spagna.

Curiosità; Il riccio piace molto anche ad altri pesci, il sarago e l’orata sono pesci ghiotti di riccio, capaci grazie alle possenti dentature, di rompere i gusci e divorarne il contenuto all’interno. Il riccio serve ai subacquei durante le loro immersioni per fare avvicinare i pesci, li usano come esca, rompono il guscio con il coltello, questo metodo crea un incredibile assembramento di pesci.

Stesso metodo usano i fotografi e i video-sub. In Italia la pesca del riccio è regolamentata da un decreto ministeriale del 12 gennaio 1995, che specifica, dimensione, quantità, e periodi di prelievo. In Sardegna la pesca del riccio è consentita solo dal 1 novembre al 30 marzo, i privati non possono pescarne più di 50 ca, mentre i  pescatori subacquei professionali, muniti di regolare licenza non più di 3000 ca.

Se ti è piaciuto l’articolo, vieni a trovarci sulla pagina Facebook e clicca mi piace, così diventerai nostro fan e potrai seguire tutti gli aggiornamenti! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.