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Polpo alla pignata

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Il Polpo alla pignata è una delle tante ricette salernitane semplice, realizzata con  ingredienti poveri, di mare e di terra, una ricetta povera e contadina ma ricca di gusto, sapore e profumi. Un vecchio detto campano recita: “O purpo s’adda cocere cu’ l’acqua soja” ovvero “Il Polpo si cuoce con la sua stessa acqua”.

E’ un detto antico in dialetto salernitano, un consiglio semplice, ma perfetto per cuocere al meglio il polpo. Il polpo, ha la carne molto dura, quindi è destinato a una lunga cottura, e la pignata, è una pentola di terracotta, che usavano i nostri nonni per cucinare. Attenetevi a questa regola, non cambiate niente e vi gusterete il polpo fino alla scarpetta finale.

Polpo alla pignata – Ingredienti per 4 persone

  • 1 polpo da 1 kg
  • patate 750 g
  • 10 pomodorini
  • 1 spicchi di aglio
  • 1 cipolla bianca
  • prezzemolo
  • pepe o peperoncino facoltativo)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio extra vergine d’oliva

Polpo alla pignata – Preparazione

Si pelano le patate, si mettono in una ciotola con dell’acqua per una decina di minuti e si tagliano a pezzi. Si immergono i pomodori in acqua calda, per qualche istante, si spellano e si tagliano a pezzi, si spella un aglio e si affetta finemente la cipolla. Si lava il polpo in acqua corrente fino a quando non sarà più viscido, poi con le forbici, si apre a metà nel senso della lunghezza. Si stacca la sacca, gli occhi e il becco, i filamenti dove è legata la testa, si risciacqua con acqua fredda per bene e si taglia a pezzi non troppo piccoli.

Versate nella pignata l’0lio EVO, fino a ricoprire il fondo e si fa rosolare il polpo, senza aggiungere nè acqua nè sale. Si fa cuocere per 30/40 minuti circa, poi quando è diventato quasi rosa, si aggiungono le patate e si mescola il tutto. Si fa sfumare  ½ bicchiere di vino bianco, si aggiungono aglio, cipolla, prezzemolo, pomodori e il pepe o il peperoncino. Si fa cuocere a fuoco lento per un’altra mezz’ora circa, con il coperchio, controllando la cottura sia del polpo che delle patate con una forchetta. Quando si saranno ammorbidite, si può spegnere. Per gustarlo al meglio si serve con fette di pane casereccio, perchè la scarpetta è d’obbligo!! Buon appetito 🙂

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