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Merluzzo, il maiale del mare

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Il merluzzo, e soprannominato “il maiale del mare” perché del merluzzo non si butta via niente. Praticamente il merluzzo è nel mare ciò che il maiale è in terra, dal fegato si ricava il famoso olio di fegato di merluzzo, ricco di omega 3 e utilizzato molto per la cura dell’artrosi, la lingua è considerata in Norvegia una vera e propria leccornia, la testa bollita serve per insaporire pietanze e zuppe, le uova, salate, affumicate e speziate, sono vendute nei paesi del nord Europa come caviale, e infine, dalle interiora si ricavano enzimi adoperati nell’industria farmaceutica. Quindi quando parliamo di merluzzo, parliamo di un pesce molto apprezzato non solo in cucina. Il merluzzo è uno dei pesci più pescati nel mondo e assume anche il nome di baccalà se conservato sotto sale, e stoccafisso se essiccato. Il merluzzo è un pesce d’acqua salata, appartenente alla famiglia dei Gadidae.

Molte sono le sue proprietà nutritive, vediamo quali: innanzitutto, le sue carni sono molto magre e molto saporite e proteiche, ricche di sali minerali, su tutti fosforo e potassio e considerato che si definisce magro un pesce con una percentuale di grassi inferiore al 3%, il merluzzo è da considerare magrissimo visto che il contenuto in grasso non supera l’1%, inoltre è di ottima digeribilità. Si trova in tutti i mercati soprattutto in inverno, gennaio in particolare, dove viene venduto fresco. Si può acquistare anche surgelato nei supermercati, al banco del pesce. In cucina viene utilizzato in tanti modi, all’insalata, al forno con patate, con i pomodorini e viene utilizzato molto per il fumetto, il classico brodo di pesce.

Per accertarne la freschezza prima dell’acquisto basta esercitare una breve e leggera pressione sul corpo del pesce, e non appena il dito viene ritratto, il merluzzo deve riprendere la sua forma originaria, senza lasciare traccia dell’affossatura. Il merluzzo è un ottimo alleato nelle diete dimagranti, non manca mai nel menù di chi segue una dieta ipocalorica e secondo studi recenti, chi lo consuma almeno 2-3 volte a settimana, presenta meno rischi di sovrappeso.

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