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L’antipasto ieri oggi e domani

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

L’antipasto, risale alle tavole dell’antica Roma, quando si pensò bene di aprire il pranzo o la cena, con qualcosa di sfizioso, stuzzicante e non troppo impegnativo. Da molti scritti si evince che ad iniziare i pasti, pare fossero soprattutto verdure perché si pensava che iniziare il pasto con verdure, si aiutava lo stomaco a ricevere le altre portate, naturalmente accadeva più nelle case dei nobili, dove c’era più abbondanza.

Infatti i nobili oltre all’antipasto, si potevano permettere la prima mensa, la seconda mensa, il dolce e la frutta. Naturalmente il pranzo non vedeva come protagonista l’antipasto ma le cose che venivano dopo, come cinghiali, lepri, pesci, gamberi, frutti di mare ecc. Con la caduta di Roma e dell’Impero romano, l’antipasto venne dimenticato, per poi essere riscoperto nel 500, e da allora il compito di aprire un pranzo o una cena è rimasto fino ai giorni d’oggi. Oggi l’antipasto è qualcosa di incredibile, preparazioni uniche che rappresentano una apertura molto elegante e che molto spesso, sostituiscono la pasta che molti per ragioni dietetiche hanno abolito.

L’antipasto oggi, è fatto in mille modi diverso, con prodotti di terra, di mare, caldo, freddo, a base di pane, o di pasta sfoglia o pasta frolla salata, ricoperti con insalate o salse calde. Nonostante tutte queste continue novità, l’antipasto per eccellenza, rimane quello all’italiana, l’antipasto classico, il piatto di salumi, cotti e crudi, con formaggi, con olive ecc., una specialità tipicamente italiana, fresco d’estate accompagnato da melone, caldo d’inverno accompagnato da frittatine di ogni tipo. L’antipasto italiano a base di salumi viene preparato in tutte le regioni italiane, accompagnato naturalmente, da specialità locali e caserecce.

La bellezza dell’antipasto, è dovuta all’inventiva di chi li prepara, capace di sfruttare le verdure, come accadeva una volta, come decorazioni. Concludo con una curiosità, ma non storcete il naso, ho letto da qualche parte che per il 2050 bisognerà aumentare la produzione mondiale di cibo, ridurre gli sprechi e sperimentare nuovi generi alimentari, quindi potremmo trovarci sotto ai denti, un antipasto formato da cavallette grigliate e frittatine di bachi decorate alle alghe. Un antipasto che più che farla venire, la fame la fa passare.

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