La tradizione del pesce in Italia

La tradizione del pesce in Italia

Il pesce è uno degli alimenti principali della dieta mediterranea, sono davvero tante le ricette di pesce che si possono realizzare e che fanno parte della cultura e della tradizione del pesce regionale italiana. In ogni regione ci sono varie tradizioni del pesce ricette, caratteristiche uniche e particolari, spesso raffinate, che vanno dagli antipasti ai secondi piatti.

Il buon gusto degli italiani delle coste, hanno creato nei secoli diversi piatti dove il pesce è protagonista. Per cucinare il pesce bisogna conoscere le caratteristiche vi sono pesci poco conosciuti ma molto saporiti e particolari ed ogni regione italiana vanta ricette prelibate comprese le due straordinarie isole, la Sicilia e la Sardegna. Per il pesce fresco e meglio affidarsi al pescivendolo di fiducia, anche se oggi si può anche acquistare surgelato facendo attenzione alle etichette.

La gastronomia italiana è ricca di ricette a base di pesce, ricette di fantasia dove appunto la tradizione del pesce è sempre protagonista. Oggi grazie all’efficienza dei trasporti il consumo del pesce  è entrato a far parte dell’alimentazione di tutti gli italiani, perché  grazie a mezzi organizzati e adatti viene portato anche nell’entroterra. Nella nostra tradizione del pesce i protagonisti delle ricette a base di prodotti ittici sono soprattutto i primi piatti, anche se i secondi non sono da meno.

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Sono molte le varietà di pesce nella cucina italiana e sono molti i modi per cucinarli, sta a noi scegliere. In base al pesce scegliamo la preparazione  più adatta per esaltare il sapore. Il pesce ha un sapore particolare e non a tutti piace, quindi, è sempre meglio accertarsi che sia gradito prima di  cucinarlo. Il pesce secondo il galateo va servito intero e per sfilettarlo oltre alla forchetta c’è bisogno di un coltello da pesce.

Generalmente a sfilettarlo è la padrona di casa, se siamo in un ristorante il cameriere. Volendo mettere da parte il galateo si serve intero, per farlo apprezzare in tutta la sua bellezza. Anche l’occhio vuole la sua parte e ognuno procede nella pulizia.  Si inizia a eliminare la pelle, poi la testa e la coda, accostando tutto su un bordo del piatto. Poi con  molta attenzione si apre per due metà e con molta delicatezza si elimina la lisca che adageremo accanto alla testa e alla coda.

Decidere un contorno per il pesce non è sempre facile. E’ sempre opportuno mettere a tavola pinzimonio, olio, sale e pepe in una ciotola e molto dipende da come viene cucinato. Il pesce lessato di solito viene accompagnato col pinzimonio ma c’è anche chi lo preferisce con la maionese. Con il pesce fritto sono ottime le verdure o le patate bollite condite con olio e prezzemolo tritato. Poi ci sono le zuppe di pesce che volendo possono essere servite come primi piatti mentre i mitili possono essere un buon secondo ma anche un ottimo antipasto.

Per quanto riguarda i crostacei, non so cosa prevede il galateo, la nostra idea è che un aragosta o dei gamberoni, vadano mangiati con le mani o al massimo con l’aiuto della forchetta. Anche le vongole e le cozze secondo le nostre tradizioni culinarie si dovrebbero staccare con la forchetta per pesce e poi portarli alla bocca ma difficilmente si vede qualcuno farlo. Forse è meglio fare come fanno i pescatori, con le mani, molto più “verace”!