Differenza tra pesce magro e pesce grasso

Differenza tra pesce magro e pesce grasso

Pesce magro e pesce grasso: i tipi di pesce si distinguono per il loro contenuto lipidico. Rientrano tra i pesci magri: merluzzo, acciuga, sogliola, seppia, tutti i molluschi e i crostacei mentre tra i pesci grassi troviamo il salmone, lo sgombro e l’aringa, le anguille ecc. La categoria del pesce azzurro, invece, comprende le alici, le aringhe, le papaline, gli sgombri e le sarde che, costituiti da grassi insaturi, favoriscono la riduzione del tasso di colesterolo nel sangue, rafforzano il sistema immunitario e contrastano l’eccesso di colesterolo e combatte lo stress.

Il pesce magro è un alimento altamente digeribile: la sua carne è friabile e facile da masticare e, quindi, particolarmente indicata per i bambini, gli anziani e i convalescenti. Per essere buono, però, il pesce deve essere fresco e riconoscere tale freschezza su due piedi non è sempre facile. È riputo comunque che il pesce fresco odora di mare, ha una consistenza elastica, pelle tesa, scaglie lucenti e occhio chiaro, brillante e leggermente sporgente.

Ci sono molti modi per cucinare il pesce: secondo i dietologi, è meglio preparare i pesce cotto a vapore, in forno o al cartoccio. Generalmente il contenuto di aminoacidi degli animali acquatici varia maggiormente durante il periodo di vita rispetto a quello degli animali terrestri: i primi sono più ricchi di lisina, acido aspartico, acido glutammico, mentre i secondi sono più ricchi in glicina, leucina, fenilalanina, arginina, triptofano. I lipidi assumono valore nutritivo superiore a quelli della carne per l’elevata percenutale di acidi grassi insaturi, fosfati e lecitine.

I pesci, rispetto al contenuto in grassi, si dividono in:

a) molto magri (fino all’1% di grassi): luccio, merluzzo, sogliola, tica, orata;

b) magri (dall’1 al 5% di grassi): trota, rombo, dentice, pesce spada, ecc.;

c) semigrassi (dal 5 al 10% di grassi): salmone fresco, anguilla, sgombro, ecc.

Occorre precisare che esistono alcune specie nelle quali la percentuale di lipidi è estremamente variabile a seconda dell’età, sesso, stagione, condizione ambientale e periodo fisiologico. Differentemente da quanto avviene per la carne, nella quale il deposito di grasso (ben individuabile) può essere separato, nel pesce, essendo uniformemente distribuito nel tessuto muscolare, non può essere eliminato.

Ecco una tabella riassuntiva sui pesci magri ed i pesci grassi:

pesci_magri_grassi

Se ti è piaciuto l’articolo, vieni a trovarci sulla pagina Facebook e clicca mi piace, così diventerai nostro fan e potrai seguire tutti gli aggiornamenti! 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *