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Calamarata al ragù di coccio

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Calamarata al ragù di coccio

La Calamarata al ragù di coccio è un primo di mare campano molto rinomato, un piatto caratteristico soprattutto di Pozzuoli. La Calamarata al ragù di coccio è un piatto prelibato, si fa in poco tempo, giusto il tempo di cuocere la pasta ed è molto economico, visto che il coccio (gallinella di mare) è un pesce a buon mercato.

 Per questo sugo di solito si usano i paccheri,  in fin dei conti, guardando bene la calamarata, sono quasi dei mezzi paccheri.

Calamarata al ragù di coccio – Ingredienti: 500 g di calamarata di Gragnano(pasta trafilata in bronzo) 3 cocci medi, 1/2 bicchiere di vino bianco, 400 gr di polpa di pomodoro, 2 spicchi di aglio, prezzemolo, sale, olio extra vergine di oliva e peperoncino(facoltativo)

Calamarata al ragù di coccio – Preparazione: si puliscono i cocci, eliminando le interiora, le lische e la pelle. In un una padella capiente si fa soffriggere in un mezzo cucchiaio di olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio tagliato a pezzetti, il prezzemolo, 1-2 pomodorini tagliati a tocchetti, si uniscono le lische, le teste e un bicchiere d’acqua e si fa cuocere il tutto a fuoco vivace fino al bollore.

Spegnete, fate raffreddare un poco e con un colino a maglie strette, filtrate il sughetto e tenetelo da parte. Pulite la padella e in 1-2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, mettete a rosolare 1 aglio, e i cocci sfilettati, (Abbiamo tenuto un coccio intero, il più piccolo facendo attenzione a non rovinarlo) quando l’aglio si è dorato, lo eliminate e fate evaporare con un mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungete la polpa di pomodori e il sughetto ottenuto dalla cottura della testa e delle lische del coccio, che avete messo da parte e fate cuocere 10 minuti.

Fate cuocere la calamarata in abbondante acqua salata, scolatela e aggiungetela alla padella con il ragù di coccio, aggiungete il prezzemolo tritato e fate saltare tutto per un minuto. Impiattate e servite la vostra Calamarata al ragù di coccio. Provatela se non l’avete mai fatta, Vincent van Gogh diceva sempre “Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto”.

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