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Boom di vendite festa dello stoccafisso

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

La Norvegia è uno dei paesi più importanti al mondo per esportazioni di prodotti ittici, è risultato secondo nel 2013, con circa 8 miliardi di euro incassati, grazie a un incremento del 17%. Buona parte di questo stoccafisso (90%) viene esportato in Italia e si concentra soprattutto in Veneto, Sicilia, Calabria, Campania e Liguria.

Nella sede dell’ambasciata a Roma di recente è stato presentato uno stoccafisso pronto all’uso, pronto perché non c’è bisogno di ammollo in quanto ammollato in acqua pura e senza additivi, viene fatto direttamente prima del confezionamento, che può essere sottovuoto o surgelato. Oggi quindi si può mangiare anche lo stoccafisso pronto all’uso, questo favorisce soprattutto quella fascia di persone che non sono poche, e che hanno poco tempo a disposizione. Questo nuovo prodotto norvegese, mantiene gli standard di genuinità e la stessa pratica di essiccazione all’aria e al sole.

Con questo prodotto, i norvegesi sono convinti di rafforzare la loro notorietà, per quanto riguarda il pesce norvegese, anzi sono più che convinti che la migliorerà. Il merluzzo norvegese, il cosiddetto Gadus Morhua può raggiungere una lunghezza fino a 155 cm ed un peso di circa 55 chili, viene pescato lungo le coste del nord tra febbraio e aprile, e la pesca rispetta i parametri di sostenibilità ambientale, tanto che secondo WWF sono esempio da seguire per tutti. In Italia lo stoccafisso norvegese arriva dal 1400, già allora considerato l’alimento sano e di eccellenza.

L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione attesta che il merluzzo, sia esso stoccafisso o baccalà, è un pesce sano e poco grasso, ricco di Omega 3, proteine, vitamina B 12 e sali minerali (fosforo, calcio, selenio e ferro). Il merluzzo fornisce un apporto nutritivo pari a circa 71 calorie per 100 grammi di prodotto fresco, 356 calorie per il prodotto essiccato e circa 131 calorie per quello secco e sotto sale. Lo stoccafisso pescato e consumato già ai tempi dei Vichinghi, che lo usavano per sfamare le ciurme, a differenza del baccalà, ha il vantaggio di non contenere sali aggiunti.

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