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Alici curiosità sul pesce delle meraviglie

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. G. B. Shaw

Le Alici appartengono alla famiglia degli Engraulidae. Sono molto diffuse tra Norvegia e Sudafrica, nell’Oceano Atlantico, ma si possono trovare da marzo a settembre anche nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. Le alici sono state sempre presenti sulle coste italiane, pescate e consumate. Le Alici di solito si pescano con la luna piena, perché attirate dalla luce salgono in superficie. Tra la primavera e l’estate depongono le uova da cui nascono i bianchetti, a Napoli si chiamano cicinielli, sono una vera specialità usati soprattutto per le frittelle, ma anche per la preparazione di tartine e antipasti. Le alici sono prive di squame, con un corpo allungato e con una colorazione dorsale tendente all’azzurro anche se la pancia è argentata. Hanno un corpo molto allungato e la loro lunghezza varia dai 12 ai 18 cm.

Le Alici sono buone e saporite, e nella tradizione culinaria italiana si prestano a tantissime ricette, vengono spesso consumate anche senza essere cotte (alici marinate). Consumarle così può essere rischioso, potrebbero essere contaminate dal nematode Anisakis simplex, un parassita molto pericoloso che muore  oltre i 60 gradi di temperatura. Le alici vengono consumate soprattutto fritte, e quindi è bene usare importanti accorgimenti: primo, scegliere un olio che tiene un punto di fumo molto elevato (extravergine di oliva), secondo, non friggere a temperature alte (180°C) e terzo a cottura ultimata, scolarle bene su carta assorbente.

Le alici fresche si riconoscono dalla vivacità degli occhi, dall’odore non ammoniacale ma di mare, dall’aspetto della carne che deve essere soda e dal colore delle branchie che deve essere rosaceo. Le alici sono pesci azzurri e sono consigliate per le loro caratteristiche organolettiche, in quanto molto ricche di ferro, calcio ed omega 3 che aumentano il colesterolo “buono”. Il costo non è eccessivamente alto e si dovrebbero consumare con più frequenza. Secondo i nutrizionisti  il pesce andrebbe consumato almeno due volte a settimana.

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